In questi ultimi giorni dell’anno si fanno bilanci di varia natura, personale, economico, politico. E’ stato un 2009 difficile per molti e il 2010 non si annuncia molto diverso. Per questo motivo, a proposito di bilanci, chiediamo che il Bilancio Preventivo del Comune preveda interventi forti di contrasto della crisi e una ridiscussione delle politiche di sviluppo urbanistico, pensate in tempi ormai superati.

Sono questi i contenuti su cui abbiamo costruito l’alleanza con il Pd a Modena e sono i contenuti (lavoro, ambiente, welfare) che Sinistra Ecologia e Libertà propone come terreno dell’alleanza per le imminenti elezioni regionali e per costruire un grande centrosinistra di governo nel Paese. Sinistra per Modena ha mostrato concretamente il proprio senso di responsabilità politica, la capacità di essere forza di governo, la lealtà nei confronti dei propri alleati, a partire dal 2,1% dei consensi ottenuti alle elezioni amministrative del giugno scorso.

Ovviamente dobbiamo constatare con rammarico che alcuni fondatori di Sinistra per Modena (Prampolini, Frieri, Calò, Stortini) hanno preferito migrare verso il lido del Pd. Rimarremo quindi alleati e continueremo a collaborare lealmente, visto il progetto di alternativa al centro destra che ci accomuna. Si parla di 40 persone, i nomi che vengono rilanciati continuamente sulla stampa sono sempre gli stessi da almeno 3 mesi, la notizia ripetuta è sempre la medesima dalle primarie del Pd ad oggi, e per la maggior parte non riconosciamo tra questi i nomi di membri attivi in Sinistra per Modena.

La conclusione è semplice, di fatto stiamo parlando di pochi presunti dirigenti senza un seguito reale, ma solo virtuale e millantato, forse interessati a trovare un seguito proprio all’interno del Pd. Niente di personale, ovviamente, ma Sinistra per Modena è altro da tutto ciò e continua a perseguire con chiarezza e determinazione il proprio progetto politico, con il prezioso contributo delle tante persone che ogni giorno dimostrano il desiderio concreto di fare politica e di essere utili alla nostra città, a partire da Sinistra per il bene comune di Modena.

Federico Ricci e Gianni Ballista (Coordinamento di “Sinistra per Modena”)

Comments Nessun Commento »

Premesso che:

· un dirigente locale della Lega Nord, in riferimento alla vicenda della esposizione del presepe nelle scuole, ha offeso le insegnanti modenesi delle scuole primarie con parole volgari ed oscene facendo riferimento ad una immaginaria e strumentale guerra di religione

· queste dichiarazioni rappresentano l’ennesimo episodio di un costume politico che negli ultimi anni si è diffuso in modo intollerabile.

Tenuto conto che il mondo della scuola:

· è chiamato ad una funzione altissima di promozione della cultura, della coscienza civile e della convivenza tra persone diverse;

· ha il diritto di non subire interferenze rispetto alle scelte didattiche e pedagogiche, chiamato com’è ad evitare semplificazioni di natura integralista, tra l’altro anche scarsamente in linea con i valori stessi della religione cattolica.

ll Consiglio Comunale di Modena:

a. esprime una profonda indignazione per i gratuiti insulti ad un corpo docente che si distingue per serietà e professionalità e che ha elevato la scuola primaria modenese ad altissimi livelli di qualità;

b. denuncia l’insistenza di una polemica politica che, qualche volta anche nello stesso Consiglio Comunale, alimenta un clima di demagogica intolleranza verso problemi che meritano un sereno confronto (quali quelli dell’integrazione dei bambini figli di migranti);

c. stigmatizza il linguaggio volgare ed offensivo, l’intemperanza verbale e l’ostentazione del disprezzo nei confronti di chi non ha le stesse opinioni o vive una condizione di marginalità sociale, o comunque rappresenta una “differenza”, rappresentano un grave danno per la credibilità delle Istituzioni all’interno delle quali le forze politiche rappresentano i cittadini;

Il Consiglio Comunale di Modena inoltre, facendo proprio l’invito del Presidente della Repubblica invita tutte le forze politiche:

a. ad “abbassare i toni” del confronto politico;

b. esprime solidarietà e sostegno agli insegnanti vilipesi;

c. si impegna a non consentire, attraverso il rispetto rigoroso delle leggi e del proprio regolamento, che simili episodi abbiano a riprodursi o ripetersi.

Modena 21/12/2009

Comments 1 Commento »

Il lavoro, La crisi, La politica.

Verso l’assemblea nazionale del 19-20 dicembre, prima tappa del processo costitutivo di ’sinistra ecologia e libertà’ e conferenza programmatica nazionale.

Ore 18.30: il lavoro, la crisi, la politica. Presiede Federico Ricci consiglio comunale Modena

- introduce Gianni Ballista comitato promotore ‘Sinistra Ecologia e Libertà’

- intervento Titti di Salvo forum nazionale lavoro di ‘Sinistra ecologia e libertà’

- Saluto del sindaco di Modena Giorgio Pighi

- Dibattito

- Conclusioni Fabio Mussi

Hanno assicurato, tra gli altri, presenza e intervento Donato Pivanti segretario generale camera del lavoro, Gianpaolo Caselli università MO-RE, Francesco Ori assessore al lavoro provincia di Modena.

Nel corso dell’iniziativa è possibile aderire a SEL

Ore 20.30: Buffet

Ore 21:00 assemblea degli aderenti al processo costitutivo di ‘Sinistra ecologia e libertà’

- presiede: Giuditta Perricone comitato promotore ‘Sinistra Ecologia e Libertà’.

- introduce: Alessio Pedrazzi comitato promotore ‘Sinistra Ecologia e Libertà’.

- discussione, elezione coordinamento provinciale, elezione componenti il coordinamento regionale, elezione delegati assemblea 19-20 dicembre.

- conclusioni Fabio Mussi.

Comments 1 Commento »

“Aderiamo alla manifestazione nazionale del 5 dicembre, promossa dai comitati NO B-day, che ha già raccolto migliaia di adesioni, inclusa quella di Sinistra Ecologia e Libertà’ che partecipa alla manifestazione con una sua posizione”. Così Federico Ricci, capogruppo consiliare della Sinistra per Modena e Gianni Ballista, del coordinamento Sinistra per Moderna, hanno annunciato la partecipazione del movimento alla manifestazione romana che reputano “uno dei momenti della mobilitazione contro il governo Berlusconi, incapace ancora una volta di affrontare serenamente il rapporto con la magistratura e la giustizia e che attraverso la riproposizione di leggi ad-personam, come la prescrizione breve, intende sottrarsi ai più elementari principi di legalità e democrazia”.

Sinistra per Modena è convinta che “l’opposizione a Berlusconi debba essere innanzitutto opposizione sociale alle scelte economiche e ambientali che questo governo ha fatto. La recente approvazione del decreto sulla privatizzazione dell’acqua è il segno caratterizzante di una politica del governo che va contrastata con una forte mobilitazione sociale oltre che con le iniziative dell’opposizione presente in Parlamento”.

“La mobilitazione del 5 dicembre - concludono - e le altre che seguiranno nelle prossime settimane, a cominciare da quella indetta da Sinistra Ecologia Libertà il 7 dicembre per un nuovo patto sul clima in concomitanza al vertice di Copenaghen, sono la condizione essenziale per far crescere una proposta politica alternativa alle destre e al berlusconismo. Siamo convinti che sia urgente definire al più presto una vasta alleanza in grado di mandare a casa questo governo e le sue politiche”.

Comments Nessun Commento »

Premesso che con la sigla ’sinistra per Modena’ indichiamo l’insieme delle liste della ’sinistra per…’ presentate nelle recenti elezioni amministrative nel territorio provinciale.

I presupposti su cui abbiamo dato vita all’associazione ‘ La Sinistra per Modena’ sono stati essenzialmente due: quello di creare un retroterra a livello locale per la costituzione di un nuovo partito della sinistra in Italia nella fattispecie ‘Sinistra e Libertà’ per cui abbiamo fatto la campagna elettorale alle elezioni Europee; quello di avanzare proposte politiche e programmatiche, da portare avanti nella nostra realtà locale tali da essere la ragion d’essere di una lista elettorale con una propria identità politica e culturale.

E’ del tutto legittimo difronte al percorso definito nell’assemblea di ’sinistra e libertà’ di Bagnoli del 20 settembre avere dubbi e perplessità di merito tali da non condividere il progetto e trarre la conseguenza di non aderire ad esso. Risulta invece del tutto incompatibile con l’appartenenza a ’sinistra per Modena’ aderire e/o promuovere iniziative in favore di partiti con i quali siamo stati concorrenti in campagna elettorale pur appartenendo alla medesima maggioranza, e che oggi esprimono propri gruppi consiliari nelle assemblee elettive.

Non crediamo obiettivamente sostenibile l’idea che ‘Sinistra per Modena’ possa considerarsi un contenitore di persone che possono aderire e/o partecipare a progetti politici appartenenti a partiti alleati e allo stesso tempo concorrenti. Questo comporterebbe una grave contraddizione con il fatto che abbiamo un nostro programma su cui abbiamo costruito il patto con gli elettori a livello locale. Non dimenticando che a questi stessi elettori abbiamo chiesto il voto per ‘Sinistra e Libertà’ alle elezioni Europee come parte integrante del progetto politico complessivo.

Uscire dal solco del progetto di ’sinistra per Modena’ per aderire o sostenere un’altra forza politica indebolisce oggettivamente l’azione politica di ’sinistra per Modena’ , lede la sua autonomia politica e culturale e l’efficacia della sua azione programmatica.

Con quale forza e credibilità potremo far valere le nostre ragioni se una parte di compagne/i, al di la del numero, dichiarano di iscriversi all’elettorato del PD partecipando sulla base di una mozione politica organizzata alle primarie di quel partito, se non ad aderire ad esso, inevitabilmente Sinistra per Modena diventerebbe un contenitore vuoto e inutile.

Comments Nessun Commento »

È con un certo stupore che apprendiamo da ‘Il resto del carlino’ e da ‘L’informazione’ le caratteristiche del nuovo progetto edilizio riguardante l’area ex amcm, apprendiamo anche che si è riunito il gruppo consiliare del PD che il progetto piace e che il gruppo voterà compatto. Bene, fa piacere conoscere i dettagli e i giudizi dell’assessore sulla sua creatura cosi come sapere della compattezza del gruppo consiliare del PD.

Alcuni particolari però sono stati evidentemente trascurati per ragioni che vorremmo appurare:

1) il governo della città è retto da una maggioranza e non da un monocolore, vero è che il PD ha una schiacciante maggioranza in consiglio ma proprio per questo prima di pronunciamenti cosi netti avrebbero dovuto quantomeno informare;

2) il Sindaco, il PD e il capo gruppo consiliare, sanno che ‘Sinistra per Modena’ ha sollecitato informalmente un incontro della maggioranza per affrontare alcuni temi tra cui i progetti urbanistici più rilevanti della città, se la risposta è quella che abbiamo appreso dai giornali viva la collegialità, ovviamente avanzeremo una richiesta formale di incontro di maggioranza;

3) nel programma della maggioranza che regge la giunta sulla questione ex amcm c’è scritto che occorre ridiscutere il progetto ex amcm dentro un percorso partecipativo (rapido ed efficace), abbiamo capito che i percorsi partecipativi avvengono dentro circuiti troppo stretti e senza conclusioni formali (non con noi……), alla faccia della partecipazione.

Sinistra per Modena è pronta ad una discussione di merito e a un chiarimento, fermamente decisi a tener fermo quanto concordato.

Comments Nessun Commento »

Pubblichiamo l’intervento che Paola Manzini ha fatto all’iniziativa “Fratelli d’Italia- Diritto di cittadinanza a chi lavora  in Italia da cinque anni ” organizzata dal PD.

Vorrei provare a riflettere insieme in merito ad alcune considerazioni di carattere generale, che riguardano la condizione della nostra città e del nostro Paese. Noi di Sinistra per Modena pensiamo che  la proposta di legge degli onorevoli Sarubbi e Granata abbia dei buoni contenuti, ma è lo sfondo nel quale si inserirebbe, che induce ad  esprimere profonde perplessità e  insicurezze…per usare un termine noto.

Il primo invito di riflessione è,  cosa intendiamo per città sicura. Dove e cosa ci fa veramente sentire sicuri e al sicuro? Quali sono i bisogni,sentimenti profondi che richiamano la condizione della sicurezza? Cosa ci renderebbe veramente felici oltre che sicuri, nella nostra città? I

Il secondo, e qui utilizzo alcune parole inserite nella proposta stessa, è cosa intendiamo per cultura italiana: “soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea” riporta il linguista Tullio De Mauro che analizza l’esito di alcune ricerche internazionali.

“Il razzismo crescente nei discorsi del governo e nei suoi decreti legge,che trova consensi enormi tra le persone che non distinguono tra le vere e le false emergenze sicurezza, non ha forse a che fare con questa condizione di analfabetismo di massa?” chiede Pasquale Pugliese del coordinamento del movimento nonviolento.

Ci chiediamo: cosa e come potremmo intervenire per incentivare canali  informativi corretti, fornire strumenti culturali di riflessione che aiutino i cittadini ad indagare e sostenere i bisogni veri e profondi di tutti? Per “fare” davvero cultura?

Terza riflessione: chiediamo ai cittadini stranieri di giurare sulla costituzione italiana…..quando abbiamo davanti l’esempio di persone italiane con cariche importanti che non la rispettano….anzi …e probabilmente, nemmeno quel 20 per cento degli italiani di cui parlavamo prima, la  conosce completamente.

Parliamo di società plurale e solidale, di rispetto della dignità di ogni uomo,di integrazione pensando questo percorso a senso unico…chi viene qui dovrebbe conoscere la nostra costituzione e cultura , dovrebbe integrarsi.

Ma l’integrazione è un rapporto di cura e di amore, che richiede lo sforzo, la curiosità e la disponibilità all’incontro da parte di entrambi i soggetti coinvolti…parlerei di interazione più che di integrazione.

Richiede maturità, nella costruzione delle relazioni con gli altri e nel contattare il diverso e lo sconosciuto che sono anche dentro di noi.

Richiede la necessità di ritrovare valori e riferimenti comuni e condivisibili, per i quali intraprendere percorsi veramente solidali. Questo cambierebbe in positivo, prima di tutto la qualità della vita degli italiani.

Dice Pasquale Pugliese: “Va’ ripresa con forza la dimensione educativa della non violenza,che in Italia ha avuto importanti figure di riferimento in Aldo Capitini, Lorenzo Milani e Danilo Dolci, per ricostruire un tessuto culturale ed antropologico fondato sull’umanità. All’interno del quale la sicurezza, che è un bisogno primario dell’essere umano, sia edificata su quelle solide basi: la forza d’animo, il potere personale (intendendo per potere il coraggio) e il legame sociale, che stanno a fondamento dell’approccio non violento.”

Crediamo sia più che mai necessario lavorare insieme per riempire di contenuti sensibili,  onesti e intelligenti, lo sfondo in cui inserire la proposta di legge e  chiediamo al Consiglio Comunale di promuovere e valorizzare ulteriormente il lavoro della consulta degli stranieri, delle associazioni e circoscrizioni, soprattutto nelle aree della città che richiedono un intervento maggiore e tempestivo, per rendere visibili ed efficaci proposte di interazione sociale.

Concludo con alcune parole del grande giurista Piero Calamandrei.

Il 2 febbraio 1956 ha luogo lo “sciopero alla rovescia” a Partinico: centinaia di disoccupati si organizzano per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata: la manifestazione viene fermata dalla polizia e Dolci con alcuni suoi collaboratori viene arrestato. L’episodio suscita indignazione nel Paese, e provoca numerose interrogazioni parlamentari. Dolci viene successivamente scagionato in un processo che ha enorme risalto sulla stampa: a difenderlo è il grande giurista Piero Calamandrei.

« [Il Pubblico Ministero] ha detto che i giudici non devono tenere conto delle “correnti di pensiero”. Ma cosa sono le leggi se non esse stesse delle correnti di pensiero? Se non fossero questo non sarebbero che carta morta. [...] E invece le leggi sono vive perché dentro queste formule bisogna far circolare il pensiero del nostro tempo, lasciarci entrare l’aria che respiriamo, metterci dentro i nostri propositi, le nostre speranze, il nostro sangue, il nostro pianto. Altrimenti, le leggi non restano che formule vuote, pregevoli giochi da legulei; affinché diventino sante esse vanno riempite con la nostra volontà.[1] »

(Piero Calamandrei, dall’arringa tenuta il 30 marzo 1956 davanti al tribunale penale di Palermo)

Paola Manzini

Comments Nessun Commento »